Dicono di noi

La via della seta: Uzbekistan , 25 agosto-4 settembre 2019 

Il viaggio che propone Lucia offre, come al solito, mete meno scontate rispetto ai tour operator. Abbiamo visitato Nukus nella regione del Karakalpakstan, Muynak, l’antica città di pescatori del lago d’Aral, prosciugato per le errate politiche agricole dall’uomo sovietico.. Vedere le navi arrugginite nel mezzo di un deserto, prima enorme lago salato pescosissimo, il quarto mare interno più grande del mondo, è veramente doloroso e fa riflettere sulle conseguenze della violenza che l’uomo spesso opera sulla madre terra.
Abbiamo viaggiato per ore nel deserto, una steppa allietata da grandi cespugli di tamerici rosa, che ci hanno offerto, in alcuni momenti, la privacy per improvvisate toilette… strade sconnesse che favorivano sonni ben cullati, interrotti da improvvisi risvegli prodotti dalla voce della preziosa guida Tamila.
“Guida” è davvero una parola insufficiente per descrivere la capacità, la generosità, l’entusiasmo di questa giovane donna colta, che non ha sbagliato un congiuntivo.. nei lunghi e dettagliati racconti storici (ma anche aneddotici)  durante i vari trasferimenti, davanti alle singole moschee, alle madrasse, ai minareti, alle fortezze, ai mausolei, e dentro i musei..  dalle fabbriche di tappeti, alla degustazione dei vini..
Tamila si occupava inoltre che tutti fossimo serviti nel miglior modo nei ristoranti e ci accompagnava nei bazar a far spese..
Abbiamo visitato anche le città storiche, sacre, patrimonio Unesco: Khiva, Bukkara, Samarcanda: all’arrivo, di sera, la piazza del Registan con le sue imponenti   madrasse, il solenne mausoleo di Tamerlano, monumenti tutti illuminati, fanno provare quel senso di bellezza, ma anche un certo disorientamento emotivo, che la vista delle opere dell’uomo o della natura talvolta suscitano…
E infine il gruppo, costituito da un numero perfetto di persone con le quali si è creato subito un clima di amicizia e scambio molto piacevole e fertile.  Eugenia Marzano e Pasqualmario Contaldi La Grotteria 

Albania, il paese delle aquile, 18-26 agosto 2019 

Sono andata in Albania spinta dalla curiosità per un paese tanto vicino e tanto sconosciuto. Mi sono immersa in una storia estremamente complessa tra mondo occidentale e mondo musulmano. Il grande eroe di questo mondo è Giorgio Castriota Scanderberg cui è dedicato un museo nella città dove è nato e una tomba monumentale in quella in cui è morto. Credo che avrei capito molto poco se non fossi stata accompagnata passo passo da una guida estremamente competente e anche molto simpatica e da una accompagnatrice che ha permesso a me e ai miei compagni di viaggio di non pensare a nulla. Sono molto soddisfatta della organizzazione che avevo già apprezzato nel precedente viaggio in Serbia, Bosnia Erzegovina e Croazia. Anna Maria Isastia 

Iran e il suo deserto, 26 marzo-6 aprile 2019 

Il  viaggio è stato magnifico, malgrado le tappe forzate. La scelta dei siti, pur nella ristrettezza dei tempi, ci ha offerto un bel mosaico dell’Iran, della sua arte, dei suoi paesaggi e – non da ultimo – della sua gente. Persino i trasferimenti in autobus ci hanno consentito di ammirare, sia pure fugacemente, un territorio straordinario. Certo, il cuore l’abbiamo lasciato a Isfahan: abbiamo trascorso buona parte del pomeriggio nella grande piazza, dove siamo stati continuamente interpellati da ragazzi e ragazze che non chiedevano soltanto un “selfi” con loro, ma volevano sapere il nostro nome, cosa facciamo nella vita, cosa ne pensiamo del loro paese… un’esperienza indimenticabile.

Infine tanta nostalgia per la compagnia con la quale abbiamo condiviso il viaggio: come l’anno scorso in Uzbekistan, anche (e forse più…) quest’anno abbiamo sperimentato come basti poco per vivere sia pure per breve tempo in piacevole, allegra amicizia. Antonella e Bruno Liverani 

Voglio esprimere la mia soddisfazione per questo viaggio, intenso, interessante sotto il duplice punto di vista storico-archeologico e sociopolitico. Grazie anche alla nostra magnifica guida Diana, l’Iran per me ha preso corpo e si è trasformata in un’esperienza tutt’altro che banale o anonima. Nonostante l’impegno “fisico” delle lunghe marce e nonostante l’inevitabile stanchezza, il viaggio è stato piacevolissimo anche per tutti voi compagni di avventura e anche io mi auguro di condividere altri viaggi in futuro con la stessa compagnia.
Ringrazio specificamente Fausto che con il suo resoconto, puntuale, incisivo e a tratti anche molto ironico, mi ha aiutato a mettere a fuoco il ricordo delle tappe fondamentali.
Mi auguro che ci potranno essere altre occasioni di incontro, anche senza viaggio.
Grazie ancora Diana, conoscerti è stata una magnifica esperienza e grazie ancora, cara Lucia, sei il migliore “pastore di pecorelle” che abbia incontrato. Angola Iapoce, Roma 
Tornati a casa e smaltita la stanchezza  ci siamo accorti che eravamo reduci da qualcosa di più del solito viaggio turistico. Il paese, la compagnia, la passione di Diana, l’instancabilità di Lucia nel tenere insieme i partecipanti senza perderne alcuno per strada, il continuo e appassionato scambio di idee, tutto ha contribuito a trasformare un gruppo di sconosciuti in un affiatatissimo ed affezionato gruppo di vecchi compagni di scuola.
Bello, bellissimo, straordinario. Verrebbe voglia di ripeterlo.
Chissà.. Maurizio Matteucci  e Biancorossa Guerra , Trieste
Anche per noi questo viaggio è stato  bello e interessante da più  punti di vista. L’Iran è un paese affascinante, per la sua storia e la sua gente accogliente,  sorridente e gentile. Diana ci   ha condotto con passione, determinazione e tanta umanità  in una realtà  complessa e sorprendente, molto diversa dagli stereotipi conosciuti in occidente. Cara Diana sei stata proprio  una super guida.
E che dire dei compagni di viaggio? Grazie a tutti per la disponibilità, il calore umano e il buon umore,   che non sono mancati neppure nei   momenti faticosi. Non perdiamoci!
Infine, un grazie a Lucia che ha reso possibile questa bella esperienza. Adriana Cancellieri  e Giampaolo Giannini , Roma 
Quando partecipo ad un viaggio con un gruppo nuovo sono un pò preoccupato ma anche incuriosito per le persone che incontrerò.vi ringrazio tutti per la simpatia e per la disponibilità che avete avuto durante i giorni trascorsi assieme. ringrazio Lucia per la sua sensibilità ed accoglienza,Diana per il suo entusiasmo nel trasmetterci il suo amore verso questo paese cosi straordinario e pieno di storia. un grazie a mirella e salvatore che mi hanno offerto la loro generosa ospitalità e un abbraccio e augurio a tutti quanti per Pasqua.
ho appena finito di leggere :una psiconalista a teheran e questo libro mi ha “tenuto”ancora dentro al profumo e colori di questo paese. mi sono ritrovato su un reportage che federico rampini aveva scritto su repubblica di qualche mese fa. Stefano Dongili, Verona 

Albania. Il paese delle aquile, 25 agosto-3 settembre 2018 

*Un viaggio veramente ben organizzato, in cui non è mancato nulla! L’Albania è un paese bellissimo di cui abbiamo apprezzato la vasta cultura, l’integrazione religiosa senza dubbio eccezionale in questo tempo di aspri conflitti, la natura rigogliosa nella quale abbiamo potuto immergerci, sia nelle maestose Alpi albanesi che nei due splendidi giorni di relax finale al mare (e che mare!), l’apertura e l’amicizia degli albanesi, la loro fierezza, la loro cucina succulenta.
I begli alberghi, i pasti e gli spostamenti sono stati organizzati benissimo, sotto la regia attenta di Lucia!
Mio padre ci tiene molto ad esprimere la gratitudine che sente per aver potuto fare un viaggio simile alla sua età, un viaggio che si è rivelato certamente superiore alle sue aspettative per qualità, bellezza ed organizzazione. Desidera ringraziare tutti per ogni momento di attenzione affettuosa e solidale di cui è stato oggetto in qualche momento di difficoltà e perché sente che il suo ritmo, più lento, è stato accolto ed integrato nel bel gruppo che si è formato, pieno di interesse e leggerezza, di cui abbiamo apprezzato la compagnia.
Anche mio fratello Gino si è goduto il “viaggione”, come lo ha definito da subito. Lui ed io ci associamo al ringraziamento paterno e vogliamo citare ancora Angelica, la nostra guida “tosta” eppure accogliente, disponibile e sempre attenta, come anche il nostro eccezionale autista, Edmond, che non ci ha fatto mai soffrire il mal d’auto su quelle stradine sconnesse e ci ha sempre salutato col suo bel sorriso.
E’ stata una magnifica opportunità: è sempre un’esperienza vivace e densa, il viaggiare in gruppo con Fuori dai Paraggi! Anna Lanfranco, Roma 

*Viaggio in Albania e Kossovo. Una piacevolissima sorpresa: luoghi , sistemazioni, organizzazione, compagni, mangiare, guida tutto molto bello e gradevole. Un paese ricco di risorse naturali e culturali con una gran voglia di riscatto abitato da persone gentili e ospitali che amano l’Italia e gli italiani. La tappa finale a Dhermi, due giorni di mare stupendo in bel l’albergo ,è un’idea geniale. Viaggiare con Lucia e con Fuori dai Paraggi continua ad essere esperienza da non perdere. Tommaso Losavio, Roma 

Armenia e Georgia, 26 luglio-5 agosto 2018

Un viaggio davvero interessante e ben organizzato. In particolare Vahe, la guida armena con la sua cultura e il suo entusiasmo, è riuscito a coinvolgerci nella realtà e nelle bellezze del suo paese. Si è creata all’interno del gruppo una bella atmosfera di amicizia e condivisione, grazie anche alla presenza attenta e discreta di Lucia. Pranzi e cene squisiti e fin troppo abbondanti. Raffaella Avetta, Roma 

 

La via della seta:Uzbekistan, 26 maggio-4 giugno 2018 

E’ il secondo viaggio che facciamo con Lucia e Fuori dai Paraggi. Siamo appena tornati dall’Uzbekistan con la sensazione di avere fatto un’esperienza molto significativa anche grazie alla perfetta organizzazione e al taglio culturale del viaggio. Ottime le guide che hanno fornito abbondanti informazioni sulla storia, sull’arte e sul presente della realtà uzbeka. Non sono mancate le occasioni per apprezzare il gruppo veramente interessato e partecipe e anche questo è merito dell’impostazione che Lucia dà ai suoi viaggi. Per quanto riguarda alberghi, ristoranti, eventi ecc.tutto ha funzionato secondo un programma preciso e attento alle esigenze dei partecipanti. Al prossimo viaggio! Antonella Mastrandrea, Roma 

Palermo contro le mafie, 18-22 aprile 2018  

Palermo contro le mafie: un viaggio di conoscenza, di incontri, di forti emozioni. Un viaggio ricco di Storia, di storie e di memoria. Una Sicilia molteplice, terra di crimine e di lutti, ma anche di giustizia e di diritti, di lotte, di impegno e di speranza. Una Sicilia in cammino, piena di esperienze significative, di belle persone, di vitalità e di coraggio.
Tanti i luoghi visitati, di estremo interesse e di forte impatto emotivo. Il Memoriale di Portella della Ginestra, la Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato a Cinisi, Capaci e via D’Amelio a Palermo, tra altri.  E poi le botteghe, le cantine, le aziende agrituristiche nate sui terreni sottratti alla mafia.
Un’emozione speciale negli Uffici di Falcone e di Borsellino all’interno del Palazzo di Giustizia di Palermo. La presenza di Falcone e Borsellino è viva nelle carte, nei documenti, negli oggetti personali, nella semplicità stessa degli arredi. Ci parla di rigore, passione, umiltà. E si fa fatica a trattenere il pianto.
Un viaggio eccezionale anche per la presenza della dottoressa Franca Imbergamo che, con grande generosità e umanità, ci ha messo a disposizione il suo tempo e la sua lunga esperienza per fornirci chiavi di lettura di eventi e fenomeni complessi. A lei un grazie particolare.
Grazie anche a Gaetano di Libera Palermo che, con competenza e passione, ci ha guidato in molte tappe di questo viaggio.
E a Lucia, come sempre, per l’egregia organizzazione. Giovanna Caggia, Roma

Dal Conflitto alla Riconciliazione: Israele, Territori Palestinesi, Giordania, 21 febbraio-4 marzo 2018 

*Un viaggio che non immaginavo potesse essere tanto emozionante e sconvolgente, non solo fatto di luoghi, ma di bellissimi incontri.
Non una vacanza, ma un’esperienza, con Lucia e Fuori dai Paraggi è stata l’occasione perfetta per avvicinarmi ad un paese complesso e pieno di fascino come quello di Israele e della Palestina.
Grazie a Lucia e anche a tutto il gruppo di viaggiatori. Alessandra Di Bartolomeo, Roma 

 *Un altro viaggio con Lucia….Israele Palestina e Giordania..l’occasione per sperimentare ancora una volta la cura e l’intelligenza con cui vengono organizzati i suoi viaggi. Un equilibrio ammirevole tra il piacere del viaggio e la necessità del l’approfondimento…senza dimenticare la leggerezza e l’allegria di un’organizzazione impeccabile. Franca Imbergamo, Roma 

*Un viaggio indimenticabile,per i contenuti,per il gruppo che si e’ man mano compattato. Un grazie a Lucia ad Alessandra e a tutto il gruppo. Un grazie particolare ad Alba mia compagna di camera e di tantechiaccherate. chissa che ci sia una prossima volta. Vi saluto tutti, statene certi che vi ricorderà’. Tilde Adobati, Bergamo 

*Il viaggio è stato bellissimo e molto, molto interessante. Nel gruppo c’erano persone simpatiche e piacevoli. Le guide molto valide. Hai organizzato tutto benissimo:ottimo lavoro. Spero di poter viaggiare ancora con te. Un bacio.  Fausta Russo, Savona 

 

 Birmania, 27 dicembre-8 gennaio 2018 

*Grazie Lucia è stato un gruppo particolarmente piacevole, affiatato. Ti ringrazio anche per tutto il tuo lavoro di organizzazione di questo splendido viaggio, sia dal punto di vista logistico sia per le scelte naturali, artistiche e culturali che ci hanno permesso di entrare nella straordinaria bellezza ma anche nella complessità storica ed attuale della Birmania, con maggiore consapevolezza. Anna Palutan, Roma

*DOPO LE SOLITE ORGIE DI CIBO NATALIZIO……PER FORTUNA SI PARTE PER IL MYAMMAR!!! QUESTO PAESE MEGLIO DA NOI CONOSCIUTO CON IL NOME DI BIRMANIA…..NOME EVOCATORE DI UN MONDO LONTANO DISSEMINATO DI PAGODE TEMPLI STATUE DI BUDDHA D’ORO CHE EMERGONO DA UNA NATURA RIGOGLIOSA E PREPOTENTE!  E L’IDEA CHE AVEVO NEL MIO IMMAGINARIO SI E’ MATERIALIZZATA…LA BIRMANIA E’ VERAMENTE UN PAESE BELLISSIMO, UNA TAPPETO CONTINUO DI UN VERDE ABBAGLIANTE, CON ALBERI A NOI SCONOSCIUTI, ENORMI CON TRONCHI CHE SEMBRANO SCULTURE, E TEMPLI PAGODE E STUPA DORATI DISSEMINATI OVUNQUE. UNA COSA MI HA COLPITO PARTICOLARMENTE, ANCHE SE IL PAESE SI STA SEMPRE PIU’ APRENDO AL TURISMO, ANCORA I TURISTI NON SONO MOLTI MA MOLTI SONO I TURISTI BIRMANI CHE , NONOSTANTE LA LORO POCA RICCHEZZA, SI MUOVONO ALL’INTERNO DEL PAESE PER PORTARE LE OFFERTE AI VARI TEMPLI E PORTARE LE LORO PREGHIERE! E’ UN POPOLO VERAMENTE E INTIMAMENTE RELIGIOSO, ANCHE SE IL BUDDISMO NON LO POSSIAMO DEFINIRE UNA RELIGIONE IN SENSO STRETTO. SICURAMENTE E’ STATO MOLTO BELLO INCONTRARE QUESTA POPOLAZIONE SERENA, SORRIDENTE CON BAMBINI DAGLI OCCHI PROFONDI…. I VOLTI DELLE LE DONNE E DEI BAMBINI SONO QUASI SEMPRE RICOPERTI DI UNA POLVERE BIANCASTRA CHE RICAVANO STROFINANDO SU UNA PIETRA PEZZI DI TRONCHI DI TEAK. I VOLTI RICOPERTI SULLA FRONTE E GUANCE DA QUESTA POLVERE FANNO ANCORA PIU’ RISALTARE I LORO SORRISI E IL NERO DEGLI OCCHI! I LUOGHI VISITATI SONO STATI SCELTI PERFETTAMENTE ESSENDO SICURAMENTE I PIU’ BELLI. Loredana Musmeci, Roma 

La via della seta: Uzbekistan, 27 agosto-5 settembre 2017

Grazie, viaggio di grande interesse che mi ha fatto scoprire la complessità di popolazioni, conquiste, distruzioni. E soprattutto rimane una domanda: in queste regioni con clima difficile, a volte estremo, tra pecore e poco altro come  è stato possibile raggiungere vette di raffinatezza così elevata che hanno trasformato la polverosità della terra argillosa nella brillantezza setosa delle maioliche invetriate?La sedentarietà rurale non ci sarebbe riuscita…. Dovremmo riflettere. Paola Rosati, Roma 

 

Pasqua nei Balcani, 14-23 aprile 2017 

*Pasqua nei Balcani un itinerario lungo tre confini Albania, Macedonia e Grecia. Tre realtà forti e uniche. I laghi, le montagne, il mare, le cucine diverse, i loro vini.
Le Meteore rocce che svettano verso il cielo in compagnia di monache e monaci.
Organizzazione ottima, ma non ne avevo dubbi! Jozi una persona eccezionale e professionale. Toni un’autista perfetto. Un gruppo che ha funzionato e ha dato l’occasione di conoscere persone simpatiche e belle, amicizie nuove. Lucia mitica. Lucia Quadrini, Roma 

*Un altro viaggio con Lucia ! e questo potrebbe già essere sufficiente; abbiamo attraversato Albania, repubblica di Macedonia, Grecia, abbiamo visto paesaggi molto diversi: montagne innevate, boschi, laghi deliziosi  campagne fiorite; abbiamo visitato borghi e città, siti archeologici. Bisognerebbe elencarli tutti, ma penso che per comprendere l’alta qualità del viaggio sia sufficiente citare Salonicco, Filippi, Verghina, le meteore, i laghi di Ohrid e di Castori. Tutto questo accompagnato da fantastici pranzi e degustazioni di vini, nonché sistemazioni in hotel raffinati e confortevoli. Un viaggio veramente da non perdere, se Lucia lo riproporrà! Elena Malaspina, Genova 

*Cara Lucia, volevo ringraziarti per il bel viaggio. Bello e istruttivo. Ho potuto vedere una Tirana molto più ampia e moderna rispetto a quella dei miei ricordi degli anni passati, ho molto apprezzato il nostro esserci mossi tra tre diversissime realtà come l’Albania, la Repubblica di Macedonia e la Grecia, o meglio la Macedonia, l’Epiro e la Tessaglia, in Grecia. Abbiamo visto tratti con campi verdeggianti e montagne innevate, laghi pieni di uccelli e circondati da piante in fiore, il mare davanti a Salonicco, con l’Olimpo sullo sfondo: una grande emozione, ritrovare così il monte degli dei di cui tutti abbiamo sentito narrazioni. Da studiosa dei fenomeni religiosi ti ringrazio in particolare per la visita al centro della comunità Bektashi e al Grand Baba. Da studiosa delle migrazioni, per la visita all’UNHCR a Salonicco, per l’attraversamento –noi, da privilegiati europei-, di tante frontiere: un’esperienza, comunque, significativa. Chiunque abbia interessi urbanistici non può che avere apprezzato moltissimo le città viste, con tutte le evidenti commistioni storiche e politico culturali, con edifici del regime comunista e nuove abitazioni (Albania, Rep. di Macedonia). Ci siamo potuti rendere conto, sia pure per cenni, delle difficoltà di stati i cui territori di confine hanno avuto storicamente travagliate vicissitudini. Abbiamo potuto constatare le difficoltà di certi luoghi divisi tra due o tre appartenenze diverse, persino con il relativo cambiamento del nome dello stesso lago! Abbiamo potuto ripercorrere le vicende migratorie di certe popolazioni (albanesi) in relazione all’Italia, i finali esiti: ovunque in Albania abbiamo potuto vedere l’esito positivo sullo sviluppo delle rimesse dei migranti, usufruire di buoni alberghi, di un’ottima cucina, in cui si sentiva l’influenza della italiana attenzione per il buon cibo. Inutile sottolineare la bellezza straordinaria di alcuni luoghi visti in Grecia, dalle Tombe reali a Filippi, alle Meteore: credo in assoluto tra i luoghi più belli che io abbia mai potuto vedere, anche per la sapiente presentazione dei materiali. Penso, in particolare, alle Tombe reali, oltre che per la bellezza naturale (Meteore). Mi sono molto piaciute anche le soste a Kastoria, con il suo bel lago citato in Procopio e a Koriza in Albania, la loro Corcia: una cittadina di grande bellezza, ricca di arte e di storia. E non ricordo il nome del paese in montagna dove abbiamo dormito una notte, dopo aver passeggiato sotto il nevischio per vedere le botteghe artigiane, ancora in Grecia, un paese con platani secolari, con balconi e terrazze pieni di provviste di legna tagliata, pronta per essere bruciata: Metsovo, forse? Il ritorno, con un lungo viaggio in pullman tra Grecia e Albania, ci ha permesso di vedere un filmato la cui protagonista era la moglie di Enver Hoxha: una donna notevole, ancora oggi evidentemente legata alla memoria del marito, alle scelte da lui fatte. Nello stesso tempo abbiamo potuto, grazie a Giuseppe, avere una voce alternativa a questa interpretazione positiva del comunismo, con i ricordi della ingiustificata prigionia di tanti, della paura all’epoca dominante. Io che avevo raccolto molte significative storie di albanesi all’epoca degli sbarchi in Italia ho ritrovato narrazioni, paure note, mi sono rafforzata nella convinzione di un periodo di grande durezza e difficoltà per molti albanesi. Non voglio farla troppo lunga: è stato un viaggio ricco di aspetti positivi, di suggestioni, di spunti. Un viaggio che mi è molto piaciuto, che ci ha portato a ripercorrere lunghi tratti della romana via Ignazia (Egnatia). Così ricco di suggestioni che ci dovrò riflettere per settimane e settimane, prima di poter ricordare e sviscerare i tanti aspetti positivi. Insomma, grazie per averlo organizzato e perché ho potuto parteciparvi. Maria Immacolata Macioti, Roma 

Da Hanoi ad Angkor, dicembre-gennaio 2017

-Ci sono stati momenti (pochi e solo alla fine) che vorresti avere davanti agli occhi un po’ di “normalità” tanto è forte e coinvolgente quello che vedi e provi; vorresti tornare nel tuo rassicurante e cadenzato piccolo mondo… Ma poi quando torni a casa ti accorgi che la testa e le emozioni sono rimaste là in quei luoghi che sono veramente un altro mondo…e,  rientrare nella vita quotidiana non è facile quando torni da un viaggio così fortemente intenso….(a me sta capitando per esempio che di giorno immagino, adeguando l’orario, la vita delle persone di Hanoi o di Saigon con le quali sono venuta in contatto ….. la notte rivivo, oniricamente, alcune situazioni, sensazioni e momenti più intensi vissuti). In Vietnam e Cambogia tutto è intenso: la natura immensa e prepotente, gli alberi, l’acqua dei fiumi, il cibo, la pioggia, il caldo, i mercati, la bellezza delle giovani generazioni, la spiritualità, i templi, il dolore passato e la sofferenza presente, il desiderio di riscatto da tutto ciò, il traffico compulsivo, le attività commerciali…la vita affollata e schizofrenica delle città e la vita arcaica delle campagne… E’ un mondo che ti commuove ed una storia che appartiene, come non mai, alla nostra generazione…È un viaggio che bisogna fare… non si può più di tanto raccontare…devi essere immerso fisicamente e spiritualmente in quel quell’angolo di mondo….e per la terza volta abbiamo goduto di una eccellente organizzazione e guida di viaggio. Grazie di cuore a Lucia, Giovanni e tutti gli amici incontrati nel viaggio. Rita e Claudio, Roma.

 

La via della seta: Uzbekistan, ottobre 2016 

-Non immaginavo che l’Uzbekistan riservasse tante piacevoli sorprese! Paese molto interessante con straordinari monumenti a Chiva, Bukkara e Samarcanda, Ma anche Tashkent,la capitale, è una città gradevole e ricca di attrazioni
Viaggio molto ben organizzato con una guida locale ( Tamila) molto preparata, con un italiano da far invidia, gentile e premurosa. La sistemazione in alberghi ricavati in vecchie madrasse ( a Chiva) o vecchie abitazioni ( a Bukkara) con il loro fascino  hanno reso più piacevole il viaggio
e sorvolare su alcuni ( piccoli) disagi. Gradevole e ordinato il gruppo dei compagni anche se numeroso. Gli Uzbeki sono gentili e accoglienti, ti salutano con la mano sul cuore. Molto bello l’artigianato locale e a prezzi per noi molto interessanti ( qualcuno è tornato in Italia stracarico di souvenir ).
Deludenti gli incontri con un rabbino e una giornalista che non hanno permesso di conoscere meglio un Paese in via di sviluppo, con molte contraddizioni ma con una  grande fascinazione. Brava ( se mi posso permettere) Lucia!! Tommaso Losavio, Roma 

-Volentieri commento questo viaggio da te organizzato anche questa volta con molta attenzione soprattutto alle persone…( la tua vicinanza è discreta ma si sente) e al rendere l’esperienza una vera  opportunità di conoscenza…Così come per il viaggio  sulle Orme di Lutero, anche la Via della seta è stata una sorpresa continua con una ricchezza di informazioni e occasioni indispensabili per comprendere bene che cosa stavamo vivendo…
E che dire della nostra Tamila ? Lei è stata molto più che una guida preparata e professionale, lei è molto molto di più e tu l’hai voluta per noi: grazie. Valeria Magrini, Livorno 

 

Albania e Montenegro, agosto 2016 

-Sono appena tornata dal viaggio in Albania organizzato da “Fuori dai Paraggi”. E’ stato un viaggio bellissimo sotto tanti punti di vista.  Ho rinfrescato le vecchie conoscenze storiche e archeologiche dell’antica Albania, ho messo meglio a fuoco la sua storia moderna ed ho seguito con partecipazione affettuosa il suo travaglio e la dolorosa epopea dei tempi più recenti. E questo grazie alle ottime guide che ci hanno accompagnato e all’impostazione culturale che hanno tutti i viaggi organizzati da Lucia Cuocci, che prevedono sempre incontri illuminanti con personalità di rilievo dei Paesi visitati. Ottima la sistemazione alberghiera. Una vera scoperta è stata la cucina albanese (si è mangiato veramente bene), anche se qualche precauzione alimentare è consigliabile, almeno fino a quando l’Albania non avrà risolto i suoi problemi idrici. Maria, Roma 

-Viaggio molto piacevole, interessante, vario e molto ben organizzato : abbiamo visitato città moderne e antiche e siti archeologici di grande rilievo, mangiato benissimo ma , soprattutto, incontrato persone che ci hanno offerto l’opportunità di conoscere la realtà dell’Albania nel corso della sua storia. Ottimi gli alberghi e, come già detto, i ristoranti, dunque un’esperienza da ripetere e da provare !! Elena Malaspina, Genova 

 

 Iran, dicembre/gennaio 2016 

– L’Iran bellissimo, in certi momenti struggente e prezioso come i raffinati intarsi visti e ammirati nei  suoi monumenti! Una scoperta, anche per chi conosce bene il mondo arabo, da approfondire e terminare.
Sulla disponibilità della gente non avevo dubbi, personalmente mai avvertita ostilità anzi molta curiosità intellettuale.
Organizzazione perfetta anche se turbata da un grave incidente, peraltro gestito benissimo.
Lucia, Diana e i nostri custodi autista e assistente (mi sfuggono i nomi) preziosissimi. Lucia Quadrini, Roma 

-l viaggio   è stato all’altezza delle aspettative.  La diversità dei paesaggi, la gentilezza di questo popolo gentile, sorridente e curioso e la magnificenza delle moschee ed in genere dei monumenti mi hanno affascinata. Maria Rosaria Buonincontro, Roma 

-Prima di tutto vorrei dire che il merito principale della riuscita del nostro viaggio,con gli incidenti che ci sono stati,va alla efficienza,competenza e duttilita’ di Diana,la nostra guida iraniana che ha saputo far fronte a tutto e soddisfare i desideri ,vari e contrastanti. Di ciascuno. Abbiamo visto cose bellissime per me Persepoli. Gli affreschi del palazzo delle 40 colonne,la piccola moschea a tre navate a Shiraz ,il palazzo del mercante a Kashan e la sala da musica a kapò. A un paese con molte contraddizioni e una condizione della donna di grave inferiorita’sociale. Tutti molto cordiali e desiderosi di contatti. Donata Bolognesi 

Armenia, aprile 2015 

—Il viaggio è andato molto bene perché mi ha permesso di entrare, seppure per grandi linee, in una realtà molto poco conosciuta come quella del popolo Armeno. Questo è stato possibile anche per la presenza di una “guida “ come Vahe che ha collocato ogni informazione nel suo contesto storico/politico/economico rendendo il tutto meno nozionistico e più fruibile.
Naturalmente grazie alla organizzatrice che ha messo insieme tutti gli ingredienti in modo armonico.
Questo mio secondo viaggio, il primo in Iran, mi ha confermato nella bontà della formula che permette di osservare la realtà del paese visitato con una ottica meno superficiale e con un aumento esponenziale di curiosità. Massimo, Roma 

—Bella e indimenticabile l’Armenia, belle e indimenticabili le parole della professoressa Macioti, belle e indimenticabili i compagni di viaggio…grazie per aver vissuto questa esperienza insieme…un GRAZIE particolare alla grande organizzatrice Lucia. Rita e Claudio, Roma 

—Ero molto prevenuta nei confronti di un viaggio in Armenia ma mi sono ampiamente ricreduta: una storia interessante,
un popolo antico coraggioso e caparbio nel conservare la propria identità, dignitoso nella città come nei villaggi più lontani.
L’organizzazione poi… impeccabile!
GRAZIE a Lucia efficientissima, a Vahe competente e sempre disponibile, alla professoressa Macioti
che con grande generosità ha messo a nostra disposizione la sua professionalità.
Un grazie particolare ai compagni di viaggio attenti e discreti. Carmela Basile, Gravina di Puglia 

—Popolo sfortunato nonostante i patimenti resta nobile e generoso in una terra aspra incontaminata.
Gruppo integrato, Lucia guida disponibile, efficiente. Santa Sorice, Gravina di Puglia 

 

Iran, novembre 2014 

—L’Iran:un paese straordinario,abitato da persone gentili e civil che quando t’incontrano ti sorridono ti salutano e, spesso, ti dicono “i love you”, ricco di storia e di cultura millenaria. Un viaggio d’avvero interessante, ben organizzato che ci ha permesso di visitare tantissimi luoghi testimoni di una Persia che nei secoli ha avuto la capacità di assorbire e mettere in scena culture, religioni, civiltà talora molto differenti tra loro. La scoperta di Persepolis, la visita all’antica città di Jadz, i caravanserragli nel deserto, i tanti bazar, la splendida Esfahan e tanti altri luoghi mi hanno dato emozioni difficili da cancellare. Diana la nostra guida iraniana “parlante” un perfetto italiano ci ha permesso, attraverso i suoi colti raccolti, di entrare dentro la Persia e l’Iran facendoci capire con la ragione e con il cuore le vicende di questo splendido paese. Buoni gli alberghi e la ristorazione, buona la premura con la quale siamo sempre stati accompagnati.Un suggerimento: se possibile, visto l’orario di partenza del volo di ritorno a Roma ( più o meno le 3) sarebbe opportuno che la sosta in albergo prima della partenza avvenisse in un albergo nei pressi dell’aeroporto. Paola e Tommaso Losavio, Roma 

—Destinazione affascinante per un viaggio organizzato in maniera piacevolissima e molto confortevole dall’Associazione Fuori dai Paraggi.
Come sempre solerte, sensibile alle diverse esigenze individuali e disponibile l’accompagnatrice italiana, la giornalista Lucia Cuocci. Brillante ed estremamente preparata l’accompagnatrice iraniana Diana, pronta a soddisfare le più stravaganti curiosità dei partecipanti.
Di grande interesse gli incontri con esponenti locali che hanno consentito di approfondire una realtà così articolata e dissimile da quella europea, costituendo un ulteriore atout rispetto a proposte di itinerari similari. L.B. Roma 

—Tre aggettivi possono sintetizzare il viaggio in Iran, fatto con Fuori dai paraggi dal 5 al 16 novembre 2014: interessante, drammatico, bello. Interessante per tutti gli aspetti culturali e sociali che differenziano questo paese orientale dai nostri europei, drammatico per la realtà politico-religiosa a cui deve sottostare quotidianamente la popolazione iraniana (incontri con personalità politiche e religiose) e bello per le città (Isfahan, Yazd, Shiraz), i siti archeologici, le moschee, la cucina e gli abitanti. Tutto è stato possibile grazie alla puntuale preparazione al viaggio (bibliografia ragionata sull’Iran) da parte di Lucia e alla appassionata guida iraniana, Diana, che ci ha accompagnato alla scoperta del suo paese. Peccato aver tralasciato la visita del Museo archeologico e del Museo dei gioielli a Tehran. Andrea Carusi e Gemma Pozio, Roma 

 

Vietnam, agosto 2014 

—Ho partecipato a fine agosto 2014  al viaggio in Vietnam ed è stato a dir poco indimenticabile.
Abbiamo attraversato il paese da sud a nord, dalla montagna alla costa, dalle città ai villaggi in un turbinio di mezzi di trasporto fra i più collaudati ed insoliti (aerei, treni, risciò, navi, piccole imbarcazioni) insomma emozioni e suggestioni di tutti i tipi.
Il gruppo dei partecipanti non numeroso ha consentito di muoverci agevolmente senza contare che fra tutti noi si è creata una bella sintonia.
Ed infine 10 e lode alla nostra guida Giovanni che è stato bravissimo, disponibile e estremamente competente. Stesso punteggio per Lucia Cuocci che spero rincontrerò nelle prossime avventure.
Silvia Sorrento, Taranto

—Un ritorno alle mie prime manifestazioni contro la guerra per la libertà….Guerra del Vietnam, il regime al Nord.La ricerca di un’atmosfera prettamente letteraria (l’Indocina) faticosa a ritrovarsi, la globalizzazione che omologa…..ma un gran bel paese con paesaggi meravigliosi, i vietnamiti accoglienti e gentili. Ma il viaggio è stato una splendida Lucia e un grande Giovanni. Lucia Quadrini, Roma 

—Abbiamo partecipato al viaggio in Vietnam dell’agosto scorso. Nella memoria collettiva della nostra generazione questo Paese era il simbolo
della guerra coraggiosa di un popolo nei confronti di potenze colonialiste e imperialiste. Abbiamo urlato nella nostra giovinezza: Jenkies go home. Americani a casa!,
Volevamo ricucire l’oggi con un ricordo nel profondo della nostra coscienza. Ma il Mondo è cambiato, noi con esso e i vietnamiti di quella guerra non ci sono più.
Abbiamo approfondito con la nostra guida, Giovanni, la storia del Vietnam, anche prima e dopo la guerra. E siamo andati oltre. Il Vietnam di oggi è un misto di tradizione e di modernità,
proiettato nel mercato globale, in crescita economica, eppure molto radicato nelle sue religioni, nelle sue culture, nel suo passato. Abbiamo visto molto: dal delta del Mekong
alle montagne al confine con la Cina, da Saigon ad Hanoi, dalla città alla campagna. Ci ha impressionato questa cultura segnata dalla presenza dell’acqua, dal culto degli antenati, da religioni diverse che convivono e si contaminano. Abbiamo incontrato un popolo giovane, pieno di energia, sempre in movimento, sempre al lavoro. Tutto sui motorini: si spostano, mangiano, dormono, conversano. E siamo tornati a casa con al convinzione che il futuro si gioca là, in quell’area. Margherita e Alessio, Gianico (Brescia) 

—Un paese che non si può mancare di vedere! L’impatto non facile con le caotiche e assordanti Ho Chi Minh City e Hanoi invase da una fiumana ininterrotta di moto è compensato dalla incredibile bellezza dei paesaggi: i fiumi e i canali, la Baia di Halong, le montagne al Nord con le risaie a terrazza a perdita d’occhio e le etnie colorate. Un viaggio culturale tra memorie storiche antiche e recenti e insieme una vera vacanza, resa gradevole anche dalla gentilezza della popolazione e dall’ottima cucina. Grazie alla nostra guida Giovanni e a Lucia. Rossella Rossini, Firenze

—Un viaggio pieno di fascino, di cultura, di ambienti naturali straordinari e di uomini e donne che ti sorridono. Difficilmente si potrà rimuovere dalla memoria le cose viste e le esperienze vissute in due settimane. Organizzazione impeccabile, grande competenza nel gestire il gruppo che è diventata una famiglia allargata. Siamo pronti a vivere nuove realtà…”per seguire virtute e conoscenza”… Nunzio Leone, Taranto 

Venezia Multireligiosa, luglio 2014 

—Venezia – Interreligiosa, splendidamente ospitati nella Foresteria Valdese, ubicata in Laguna, a pochi minuti da piazza San Marco e dal Ponte di Rialto abbiamo trascorso una piacevole settimana. Unendo la visita della città alla scoperta delle varie realtà religiose, lì presenti, abbiamo costruito un buon compromesso tra vacanza e cultura (senza escludere la Biennale d’Architettura). Lucia ha saputo armonizzare le varie tappe senza che, le stesse risultassero pesanti e/o noiose. Ottima la scelta del ristorante ebraico GamGam. Lucia è stata sempre presente, attenta e cordialissima. Questi seminari itineranti di Fuori dai Paraggi sono un’ottima occasione. Paola e Giorgio, Roma 

 

Israele e Palestina, febbraio 2014 

—Un viaggio mai finito, rimasto nel cuore……..un’esperienza forte: emotivamente, culturalmente e soprattutto di grande empatia tra i componenti del gruppo. Bellissimo! Lucia una grande conoscitrice e professionista in grado di coinvolgere a tutti i livelli i partecipanti al viaggio. Grazie, con la voglia di ripeterlo. Lucia Quadrini, Roma 

—E’ una terra splendida e martoriata, ricca e triste, silenziosa e caotica, sede di terribili conflitti e di pacifismi eroici, comunque speciale. Come speciale e’ il modo di visitarla e tentare (solo tentare!) di capirla, con la mitica Lucia. Provare per credere! Emanuela Savelli, Roma 

—E’ un modo veramente speciale di viaggiare…ti accorgi strada facendo che sono molti viaggi nel viaggio…si integrano diverse dimensioni: l’esperienza dell’incontro con il luogo, con la storia, con le persone, con gli odori e i colori, la vita che incontri e la vita di chi viaggia con te…un viaggio molto corporeo e spirituale. Rita Campana, Roma 

—S’ intitolava “Dal Conflitto alla Riconciliazione” il seminario itinerante in Israele e Territori Palestinesi realizzato dal 15 al 23 febbraio 2014. E’ stato un viaggio nello spazio di una terra affascinante, piena di contrasti: dai deserti della Giudea e della Samaria alla distesa immota del Mar Morto, alle colline di pietra bianca intarsiate di rosmarino fiorito, sulle quali sorge Gerusalemme.
Ma è stato soprattutto un viaggio nel tempo, nella storia di un conflitto che non si legge nei libri ma che vive nelle parole sofferte dei testimoni. I rappresentanti dell’associazione “Parent’s Circle” ci hanno raccontato con disarmante semplicità lutti terribili, dai quali tuttavia nasce la volontà di creare un dialogo. Un conflitto che è l’orizzonte d’impegno di persone come l’israeliana Manuela Dviri , impegnata per la cura dei bambini palestinesi; o come i palestinesi che si occupano della mensa per i più poveri ad Hebron, e quelli che hanno dato vita ad una “biblioteca itinerante “ su ruote. Serena Marini, Roma 

—I momenti più intensi del viaggio sono stati gli incontri con le persone e con le loro storie: Judith Rotem e Manuela Dviri, scrittrici, l’associazione Parents’ Circle, le ragazze ospiti della casa rifugio per donne e la famiglia Anastas reclusa dal mondo dal muro di separazione a Betlemme, i ragazzi che fanno cinema e teatro a Jenin, nei Territori Palestinesi.
Accanto alle visite a monumenti storici, non sono mancati momenti di piacere e relax sul Mar Morto. Bella la compagnia, simpatica la guida, organizzatrice e conduttrice perfetta Lucia. Rossella Rossini, Firenze 

—Quello in Israele è stato il mio primo viaggio organizzato; nutrivo non poche perplessità! Invece si è rilevata una delle più ricche esperienze. Certo la destinazione garantiva da sola il risultato ma, i così tanti incontri fatti con gente che vive in prima persona il dramma di vivere in un luogo così difficile,hanno fatto diventare “il viaggio molto più di un viaggio”.
La competenza professionale di Lucia e l’organizzazione perfetta hanno reso possibile che io mi sentissi davvero ” accompagnata” in un percorso così emozionante e spesso doloroso. Germana, Roma 

—Viaggio di grande interesse dal punto di vista storico, religioso, sociale, artistico; Lucia ha una lunga e profonda conoscenza della realtà israelo-palestinese, perciò ci ha fatto incontrare persone che ci hanno offerto l’opportunità di conoscere alcuni aspetti di questo complesso paese; abbiamo parlato con esponenti di gruppi impegnati per il dialogo e la pace, con scrittrici e operatori del mondo culturale in genere.
Lucia è molto attenta anche nella scelta degli alberghi ( a Gerusalemme eravamo all’interno della città vecchia ) e dei ristoranti, per farci conoscere e apprezzare anche questo aspetto della cultura. Elena Malaspina, Genova